Genova - Atto di impegno contro mafie e corruzione, 3 candidati firmano

Scritto da Ufficio di Presidenza

NOTA STAMPA Conferenza stampa
L'atto di impegno sulle mafie e la corruzione
sottoscritto da tre candidati sindaco di Genova


Alla fine qualcuno dei candidati Sindaco di Genova ha avuto il coraggio di dire da che parte sta e prendere pubblicamente impegni precisi. Sono tre i candidati sindaco delle prossime elezioni amministrative ad aver sottoscritto l'Atto di Impegno proposto (riportato di seguito), due candidati delle liste civiche ed uno dei candidati di coalizione.

Una dimostrazione, ulteriore, che la lotta alle mafie ed alla corruzione, come l'impegno per la legalità, non ha (e non deve avere) un colore, ma è (e deve essere) patrimonio condiviso e trasversale.

I tre candidati che hanno sottoscritto l'Atto di Impegno sono:
- Stefano BUDRIA
- Enrico MUSSO
- Michelangelo TROMBETTA

La loro è un’adesione importante che dimostra che vi sono persone capaci di osservare la realtà ed assumersi responsabilità nette, accettando di prendere impegni chiari. Purtroppo altri hanno scelto di non vedere, o meglio di tacere, la realtà evitando di prendere una posizione altrettanto chiara e netta.

La Casa della Legalità e della Cultura, come anticipato, invita i cittadini genovesi a scegliere, alle prossime elezioni, uno dei candidati Sindaco, che hanno detto, pubblicamente, da che parte stanno, sottoscrivendo l’Atto di impegno promosso dall’Osservatorio sulla Criminalità e le Mafie e dall’Osservatorio sui Reati Ambientali.

Chi ha scelto di non sottoscriverlo (e non ha nemmeno voluto un dialogo) ha dimostrato di ignorare la realtà e, quindi, di non volerla affrontare.

Etica significa responsabilità. Per essere responsabili occorre guardare ai fatti ed operare per garantire il bene comune, concretamente e coerentemente. Chi nasconde i problemi e non li affronta non può certamente essere considerato o considerasi persona responsabile.

L'Ufficio di Presidenza

Christian Abbondanza, Simonetta Castiglion, Enrico D'Agostino


Nota: la conferenza stampa si è tenuta davanti ad uno dei beni confiscati a Cosa Nostra (clan di Madonia) nel Centro Storico di Genova. Per rendere visibile la necessità di attivare questi spazi con progetti di utilità sociale capaci di ampliare la "bonifica" del territorio, oltre che per rendere evidente che le confisce alle mafie permettono di realizzare attività sociali utili ai cittadinai, rendendo concretamente evidente che la legalità conviene e conviene a tutti.
(leggi la scheda con le foto esterne dei beni confiscati di Vico Mele angolo Vico S.Sepolcro)



 

ATTO DI IMPEGNO
(o lo rispetto o me ne torno a casa)
dei Candidati alla carica di Sindaco di Genova Il/la sottoscritto/a_______________________________ candidato/a alla carica di Sindaco di Genova, dinnanzi ai rappresentanti dell’Osservatorio sulla Criminalità e le Mafie (Casa della Legalità e della Cultura - Onlus e DemocraziaLegalità.it) e dell’Osservatorio sui reati Ambientali (Casa della Legalità e della Cultura - Onlus e Legambiente),

ricevuta denuncia in merito al:

- preoccupante radicamento, da decenni, di nuclei criminali appartenenti o collegati alle organizzazioni mafiose quali Cosa Nostra, ‘Ndrangheta e Camorra nel territorio del Comune e della Provincia di Genova;       

- fatto che – come ampliamente dimostrato da documenti ufficiali dello Stato e dell’A.G. – questi nuclei criminali mafiosi sono attivi, anche nel territorio di competenza dell’Amministrazione per cui mi candido, in molteplici settori, quali:         
* il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti e dopanti;         
* caporalato e lavoro nero (prevalentemente nei settori dell’edilizia);         
* sofisticazioni alimentari, contraffazione e vendita abusiva;         
* traffico di esseri umani (immigrazione clandestina) e sfruttamento della prostituzione;    
* traffico d’armi e di rifiuti;          
* riciclaggio di denaro sporco con infiltrazione nell’economia “legale” (rilevamento attività commerciali o imprenditoriali ed anche aggiudicazioni di incarichi e appalti in settori quali sanità, bonifiche, demolizioni e, più in generale, nel settore del risanamento ambientale, nel ciclo dei rifiuti e nelle speculazioni immobiliari ed edilizie);
* gioco d’azzardo e scommesse clandestine (sia con luoghi adibiti a “bische” sia con il controllo/manipolazione delle macchinette slotmachine e videopoker, od anche con le nuove “consolle” multimediali in valigetta il tutto sia attraverso “l’inquinamento” della rete commerciale sia con “l’infiltrazione” nel tessuto dei cosiddetti Circoli, ma anche nel settore delle scommesse clandestine su eventi sportivi ufficiali ma anche su gare e/o competizioni clandestine – comprendenti mezzi meccanici e/o animali);
* usura ed estorsione (sia sotto la forma tradizionale dello “strozzinaggio” anche attraverso coperture di ditte e/o imprese “legali” sia sotto la più tradizionale forma del “pizzo” al fine di garantirsi il controllo di pezzi di territorio, ovvero l’omertà);   

- fatto che le mafie “tradizionali” si sono alleate e coordinate con la prevalenza delle cosiddette “nuove mafie”. Infatti parte della manovalanza viene affidata e reclutata non più all’interno dei nuclei criminali propri delle organizzazioni italiane per ragioni di opportunità in caso di “repressione”, bensì tra le mafie provenenti dall’est europeo (albanesi, rumeni, slavi, ex urss), ma anche dal nord africa o dal sud-america;

- fatto che il territorio della Liguria (ed anche quello del Comune e della Provincia di Genova) è oggetto di particolare attenzione per gli investimenti (soprattutto immobiliari) della mafia russa e della mafia cinese, le quali, dalle ultime indagini, risultano sempre più agire in modo coordinato con la ‘Ndrangheta;

- fatto che particolare preoccupazione destano le attività “chiuse” delle mafie cinese e nigeriana, soprattutto nel campo dello sfruttamento della prostituzione e dell’immigrazione clandestina;

- fatto che esistono uomini efficienti e preparati nei reparti speciali delle Forze dell’Ordine (DIA, SCO, GICO, NAS, NOE), con una altrettanto adeguata e competente Divisione Distrettuale Antimafia, nonché di una particolare attenzione al territorio ligure e genovese da parte della Procura Nazionale Antimafia;

- fatto che con il passare dei decenni si sono consolidate, anche qui, mentalità fuorvianti tipiche dell’omertà e della convivenza e connivenza che proteggono e “fanno scudo” alle organizzazioni mafiose attive ed operanti;           

dichiarando che :

- è necessario promuovere una decisa azione di contrasto alla cultura e pratica mafiosa, sul territorio ed in particolare tra le nuove generazioni, capace di dare sostegno al variegato movimento sociale e culturale della legalità e non limitando l’azione di contrasto alla delega ai reparti investigativi-giudiziari e repressivi;

- è altrettanto necessario, per garantire l’impermeabilità della Amministrazione pubblica, attivare un effettivo contrasto alla corruzione (e concussione) nell’ambito della Amministrazione stessa, sia quando questa è di “piccola” o “grande” entità. Si è infatti consolidata la percezione di una diffusa utilizzazione di strumenti quali le consulenze e le esternalizzazioni come “nuovo strumento” post tangentopoli.


Pertanto mi impegno pubblicamente, sottoscrivendo questo ATTO DI IMPEGNO (o lo rispetto o me ne torno a casa), ad un’azione, se sarò eletto, coerente e determinata, in tutti i settori dell’Amministrazione, partendo dall’attuare verifiche preventive presso gli Uffici preposti per ogni gara d’appalto, non limitando la verifica alla sola “Auto-certificazione antimafia”, ma anche facendo sì che i beni confiscati alle mafie dallo Stato sulla base della Legge Rognoni-La Torre, siti nel territorio del Comune di Genova, prevedano una forte pubblicizzazione finalizzata alla realizzazione di progetti di riutilizzo costruiti con tutti i soggetti interessati, in modo partecipato e direttamente sotto il coordinamento dell’Amministrazione Pubblica, anche attraverso la costituzioni (come avviene in altre realtà del paese) di Consorzi tra Comuni, Enti e Associazioni.       

Con la sottoscrizione dell’Atto di Impegno dichiaro che opererò concretamente per affrontare ogni singola questione e problematica di cui ho indicato di “essere consapevole”, coinvolgendo i diversi assessorati ed uffici, al fine di garantire azioni di prevenzione e contrasto sul territorio ad ogni attività criminale e mafiosa, ivi compresi i reati ambientali. Inoltre sarà dato supporto concreto ad ogni iniziativa volta al contrasto del degrado urbano, del disagio sociale, della devianza giovanile, sia con interventi studiati e realizzati con la rete di associazioni operanti nel settore della sicurezza sociale ed della tutela ambientale, sia con un costante coordinamento con i settori delle Forze dell’Ordine e degli Uffici giudiziari, al fine di individuare le priorità e le metodologie più consone.

E’ scontato il mio impegno a non nominare in Giunta alcuna persona che abbia avuto condanne per reati di tipo mafioso o corruzione/concussione ma nemmeno a nominare chi abbia frequentazioni o rapporti di interesse con personaggi condannati o indicati dai rapporti/relazioni di Polizia per mafia o corruzione/concussione, impegnandomi a ritirare la delega alle persone che dovessero porre in essere detti rapporti durante il ciclo amministrativo.    

Inoltre mi impegno a sostenere le vittime della mafia con i mezzi e poteri a disposizione dell’Amministrazione comunale, così come prendo impegno a far sì che il Comune si costituisca parte civile in tutti i processi per i reati propri delle organizzazioni mafiose, commessi a danno del territorio e della comunità genovese e ligure.       

Per quanto concerne il contrasto diretto ad eventuali episodi di corruzione (o concussione) che dovessero vedere come responsabili persone della Giunta, alfine di garantire regolare tutela della Amministrazione, procederò al ritiro della delega alla persona coinvolta. Analoga e decisa azione sarà adottata per il personale dipendente, sulla base del potere riconosciutomi dalla Legge. In ogni caso di procedimento penale che coinvolga per episodi di corruzione o concussione amministratori, dirigenti, funzionari o impiegati dell’Ente mi impegno a far costituire il Comune parte civile nei processi.   

Accetto, sottoscrivendo il presente ATTO DI IMPEGNO, di svolgere un confronto pubblico con i promotori dello stesso prima delle elezioni ed almeno ogni sei mesi dall’inizio del mandato.

Genova, __________________  


il/la sottoscritto/a candidato/a ______________________       

Autentica della sottoscrizione da pate dei promotori, Osservatorio sulla Criminalità e le Mafie e dell’Osservatorio sui Reati Ambientali

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