Camporosso. BERTAINA non fare l'ingenuo!

Scritto da Ufficio di Presidenza

Lista BERTAINA[Risposta a pseudo replica di Marco BERTAINA]

1) Del contenuto eventuale di indagini giudiziarie in merito alla persona di BERTAINA non ci interessa, è una questione che esula da quanto abbiamo sollevato!

2) La questione è tutta prettamente “politica”, ed in questi termini non serve attendere alcun risvolto delle indagini. I fatti sono chiari. E questi fatti occorre valutare!

Quindi, ricapitolando...

I MARCIANO' sono noti soggetti legati alla 'ndrangheta ben conosciuti da decenni, non da ieri, in quei territori dell'estremo Ponente ligure. Già dall'indagine sull'ex Presidente della Regione Liguria, Alberto Taerdo, sono stranoti per controllare “pacchetti di voti”.

Se BERTAINA non ci ha mai fatto caso, sul chi fossero i MARCIANO', allora è un ingenuo e gli ingenui fanno danni quando gestiscono la cosa pubblica!

Ma BERTAINA non è un ingenuo e non è un novello di quei territori...

Dal 1990 è in Comune a Camporosso. Prima come Consigliere, quindi Assessore sino al 1999 quando diventa Sindaco. Quindi è Sindaco sino al 2009 e da lì in avanti Vice-Sindaco. E ci vuole dire che lui, da quella postazione, non sapeva quello che tra Ventimiglia, Vallecrosia, Bordighera, Camporosso e poi, sino a Savona, sapevano tutti su chi fossero e che tipo di “autorità” avessero i MARCIANO'?

Di nuovo con la storia: ma nessuno me lo ha detto? Sarebbe forse più credibile se dicesse: non me ne sono mai accordo! Ma sostenere che non si sapesse davvero è un prenderci tutti in giro! Non dia la colpa allo “Stato”. Lo Stato era anche l'Autorità pubblica del Comune di Camporosso, anche BERTAINA quindi! Era ed è anche il Comune di Camporosso!

Secondo BERTAINA, quindi, è normale che un pubblico amministratore ricevesse o incontrasse qualcuno che portava il messaggio di “Don Peppino”. Ma stiamo scherzando??? Un emissario di MARCIANO' Giuseppe che arriva davanti ad un Pubblico Amministratore e dice, su questa o quella questione, cosa vorrebbe il vecchio boss, sarebbe normale? No, è indecente che il Pubblico Amministratore non gli sbatta la porta in faccia!

BERTAINA adotta una linea già collaudata: “Negli anni ho incontrato migliaia di persone e se tra queste si NASCONDEVANO dei malavitosi non potevo saperlo...”. Non voleva saperlo, perché chi fosse “Don Peppino” lo sapevano anche le pietre! E non si sta parlando di un incontro per caso, in mezzo ad una folla di migliaia di persone, ma di uomini dei MARCIANO' che, certamente in due occasioni, andavano da BERTAINA per dire cosa desiderava “Don Peppino”. Non si nascondevano affatto, in mezzo alla folla!!! Non prendiamoci in giro. Tra l'altro adottare la stessa linea "difensiva" su tali rapporti, per giustificare tali rapporti, adottata dallo SCULLINO di Ventimiglia è davvero, crediamo, una pessima scelta!

Due passaggi dell'OCC “LA SVOLTA”:

Il “patronato” che MARCIANO' Giuseppe esercita di fatto nell'estremo Ponente Ligure sembra concernere gli affari più disparati.
In un caso, i familiari della sorella di tale
MORABITO Gianni n.m.i., deceduta a Gioia Tauro, hanno chiesto a TRINCHERA Salvatore se era possibile tumularla in Camporosso ove erano stati sepolti altri suoi congiunti. TRINCHERA ha chiesto allora a sua volta a MARCIANO' Giuseppe se avesse delle conoscenze in loco. MARCIANO' Giuseppe lo indirizza dal vicesindaco di Camporosso BERTAINA Marco, dicendogli di “spendere” il suo nome... [...MARCIANO' G: si, andate, lo incontrate gli dite “abbiamo parlato con Peppino”, vedete se mi potete...”...]

In altra occasione, quest'ultimo afferma di avere raccomandato PESCE Santino perché si aggiudicasse l'appalto della raccolta dei rifiuti a Sanremo, sperando che l'imprenditore potesse restituirgli, all'occorrenza, il “favore”:
Amb. 11/05/11
MARCIANO V. cl.48:
GIACOVELLI... GIACOVELLI cosa bisogna fare hanno preso tre ragazzi stagionali
MARCIANO' G.: si
MARCIANO V. cl.48: nel
Docks Lanterna
MARCIANO' G.: si
MARCIANO V. cl.48: e son venuti a dirmi di... quello che è sempre con PESCE quel ragazzo...
MARCIANO' G.: sì, sì
MARCIANO V. cl.48: me l'ha detto
MARCIANO' G.: sì, sì
MARCIANO V. cl.48: vedi che
MARCIANO' G.: sì, sì, sì, sì
MARCIANO V. cl.48: allora c'ho detto... bisogna fare una cosa io lo chiamo...
MARCIANO' G.: si
MARCIANO V. cl.48: ci dico guarda
che ti vuole mio zio... fai una cosa te lo mando da te e tu ci devi dire quella mattina di lunedì o di venerdì quando sono insieme con PESCE andiamo dal ...inc...
MARCIANO' G.: sì, sì, no ma...
MARCIANO V. cl.48: così ci parli e glielo dici tu
MARCIANO' G.: quel giorno gliel'ho detto io
MARCIANO V. cl.48: ma no mi piacciono
MARCIANO' G.: ..inc.. pure a lui questa faccenda capito... di questa faccenda hanno avvertito pure a
PESCE te lo dico mi hanno detto che... hai capito...
MARCIANO V. cl.48: va bhe comunque tu lo chiami gli dici
MARCIANO' G.: dato
che l'avevo raccomandato a Sanremo
Amb. 24/2/11
[…] MARCIANO' V. cl. 48 si ferma e parla con un uomo che si trova fuori dall'auto e gli dice: “vedi che l'altro giorno è venuto Tito e anche
GIACOVELLI e abbiamo parlato con Marco BERTAINA... io ci sto dietro, non è che... allora forse dovrebbero prendere lavoro Dolceacqua e coso... nella piazza, prendono una parte qualcosa del... poi della Docks Lanterna e se poi...
SCONOSCIUTO: ...inc...
MARCIANO' V. cl 48:
c'hanno dato la proroga..
SCONOSCIUTO: abbiamo uno che deve lavorare con questo...
MARCIANO' V. cl 48: mhh.. comunque o in una maniera o in un'altra... perché se fosse a Ventimiglia non va bene lo stesso? … se fosse a Ventimiglia... che cazzo te ne fotte...
SCONOSCIUTO: li non è che stai male...
MARCIANO' V. cl 48: vabbè ma comunque ascoltami se è a casa è un'altra cosa, va bene?
SCONOSCIUTO: fino al 31 marzo ...inc...
MARCIANO' V. cl. 48: vabbè non ti preoccupare mh... […]
Dall'ulteriore conversazione riportata di seguito emerge, poi, che MARCIANO' Giuseppe ha fatto ottenere un lavoro alla MARVON per il tramite del medesimo PESCE. La circostanza risulta riscontrata dal rilievo che la “DOCKS LANTERNA” ha effettivamente affidato alcuni lavori in subappalto alla cooperativa “MARVON”, come ad esempio il “capitolato per servizi di varia natura per conto del Comune di Bordighera”. A tal proposito va evidenziato che il contratto è stato concluso grazie alla raccomandazione di tale MARTINELLI Alessio, nella duplice veste di consulente della “DOCK LANTERNA” e in quella di socio della cooperativa “MARVON”...
I rapporti intercorsi tra MANNIAS e PESCE sono confermati dalla conversazione riportata di seguito, dalla quale si evince che la MARVON ha eseguito per conto della DOCK LANTERNA i lavori primaverili di pulizia delle spiagge di Ventimiglia. Il tenore del dialogo depone nel senso che tali lavori sono stati eseguiti gratuitamente e poi “compensati” con la fatturazione di altri lavori relativi al centri di recupero di Camporosso. PESCE ha confermato la circostanza, precisando di essersi rivolto alla MARVON poiché la “DOCK” non aveva ancora ottenuto l'autorizzazione al subappalto che aveva richiesto per un'altra ditta...
Va infine evidenziato che dalle conversazioni riportate di seguito si evince che MARCIANO' Vincenzo (cl. 48) e suo zio Giuseppe hanno pensato di rivolgersi al già citato sindacalista GIACOVELLI Vincenzo e a PESCE Santino per trovare un lavoro a MARCIANO' Rinaldo, fratello di Vincenzo (cl. 48)...

E poi la lista con CASTELLANA, MOIO e GIRO la dimentichiamo? Abbiamo già documentato questa storia (vedi qui) anche perché un esponente regionale del PD ci confermò che tali frequentazioni e tali legami del BERTAINA erano stati segnalati anche ai vertici del partito (vedi qui). Abbiamo già anche risposto, punto per punto, al BERTAINA (vedi qui).

Sintetizziamo: BERTAINA promuove una lista per le provinciali del 2010; con lui schiera Ettore CASTELLANA e Vincenzo MOIO, altri due soggetti noti, il secondo senza ombra di alcun minimo dubbio. Una lista che va in “tandem” con quella dei “PENSIONATI” che candidano proprio in quel territorio dell'estremo Ponente, alle regionali, Tito GIRO (quello che MARCIANO' avrebbe visto bene, con entusiasmo, come candidato sindaco a Ventimiglia nel 2012). Quella stessa lista dei “PENSIONATI” che, a Genova, sempre a quelle regionali del 2010, candidava la figlia di Vincenzo MOIO. E' chiaro? Non abbastanza? Vogliamo rileggerci e ripercorrere le riunioni di 'ndrangheta dove si definivano gli appoggi elettorali nel 2010 e la frattura nell'organizzazione sulla candidatura della figlia di MOIO che avveniva dopo che il capo-locale di Genova, Domenico GANGEMI aveva già definito l'appoggio ad altro candidato Aldo PRATICO'?

E poi anche la storia del “Progetto Legalità” con LIBERA... Se noi fossimo LIBERA avremmo già detto: il “Progetto Legalità” va avanti ma vogliamo un altro interlocutore nell'Amministrazione Comunale. BERTAINA ha avuto contatti e frequentazioni con uomini legali ai MARCIANO', non ci interessa che queste siano o meno di rilievo penale. Ci sono state ed in quanto tali, proprio il per il fatto che i MARCIANO' erano ben noti in quel territorio, è indecente che un Pubblico Amministratore abbia contatti e frequentazioni con gli emissari da questi mandati. Ingenuità, leggerezza, spregiudicatezza o altro motivo di questo non è rilevante. E' il segnale che è stato pessimo ed ora serve un segnale che ridia senso della decenza e della dignità dell'Istituzione.
Non sappiamo se LIBERA lo dirà, noi lo auspichiamo.

BERTAINA ci parla del suo impegno per la "Legalità", si fa scudo di LIBERA, ma come mai non ha mai denunciato ciò che facevano i MARCIANO' e gli altri sodali della 'ndrangheta nel Ponente ligure? Lo abbiamo fatto noi da Genova, lo hanno fatto giornalisti, lo ha fatto un apicoltore come Marco Ballestra con il blog, lo hanno fatto in tanti e da Lei mai una parola, una denuncia, una presa di posizione netta. Ce lo spiega? Ce lo spiega, ad esempio, come certi soggetti, anche nel territorio di Camporosso, potevano fare quello che volevano indisturbati? Forse le manca il principio base per una seria e normale lotta alle mafie: far sentire il disprezzo sociale ai mafiosi! Un pochino diverso dall'aprirgli la porta, assai diverso dal ricevere le indicazioni dei desiderata del "Don Peppino"... ci pare!

Non ci resta quindi che ribadire quanto già chiesto al Sindaco di Camporosso!

Come abbiamo già spiegato: non è una questione giudiziaria ma una questione totalmente politica ed etica. Come tale va quindi affrontata!

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